Salvatore Cacace – Combat Poetry

[Performance – Sabato 20 – Ore 19:00]

Salvatore Cacace viene accompagnato dai “Molotov dal Cielo”, i quali fanno tutti parte del “Collettivo Combat Poetry”. Il collettivo mette in musica le parole di Salvatore Cacace e va per il mondo a recitarle e cantarle con decisa attitudine punk.

Il rumore, inconfondibile, di ferraglia e carabattole del 2 Cavalli di Salvy mi dice che è arrivato. In cucina tutto è pronto: in mezzo al tavolo troneggia una preziosa, rara bottiglia di brandy Napoleon del ’65.  Roba da schèi, di quelle che io becco solo facendo le pulizie nelle cantine dei nonni passati a miglior vita.

A fianco, quasi timidamente, un vecchio registratore a cassette: a me non piace prendere appunti. Lo accendo con poca disinvoltura, mentre lui fa capolino e saluta, vestito delle sue solite robe appese e con in testa  uno dei suoi più improbabili cappelli. – di un ufficiale dell’esercito Polacco!- avrà da dirmi orgoglioso in seguito, e io non me la sono sentita di dirgli che a me invece ricordava tanto quello dell’omino dello zucchero filato che si vede nei film americani.

Sono impacciato e forse un po’ anche lui: non mi piace intervistare un poeta. Chiedere ancora altre parole a chi te ne ha già scritte fino a che lo ha ritenuto opportuno. Avesse avuto altro da dire, qualcosa da spiegare meglio, avrebbe aggiunto un verso o, che so, una poesia intera! Mi spiego? Mi sembra come di sminuirne il lavoro, di far credere che sia necessario un corollario di parole per poter dare un senso e rendere comprensibile qualcosa che altrimenti non lo è.

“Ma che intervista ti devo fare, Salvy? Che cosa ti aspetti da me?”

Gli Chiedo

“Ma perché mi devo aspettare IO qualcosa da te?”

Risponde lui, ridacchia e si infila in gola d’un fiato il bicchierino di brandy che gli avevo versato.

Pamali Festival 2016 - Salvatore Cacace

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